Bentornati su MissingTech.it! Come avrete notato, il trasloco è terminato e siamo finalmente operativi sul nostro nuovo dominio definitivo. Oggi torniamo a parlare di domotica con un dispositivo che risolve uno dei "grandi problemi" dell'automazione domestica: capire se in una stanza c'è davvero qualcuno, anche se è immobile.
Sotto la lente d'ingrandimento oggi c'è lo SwitchBot Presence Sensor.
Sensore di Movimento vs Sensore di Presenza: Qual è la differenza?
Prima di entrare nel vivo, facciamo chiarezza. Molti confondono i due dispositivi, ma il funzionamento è radicalmente diverso:
Sensore di Movimento (PIR): Rileva le variazioni di calore (raggi infrarossi). Funziona benissimo se camminate davanti al sensore, ma se vi sedete a leggere o restate fermi davanti al PC, dopo pochi minuti le luci si spegneranno "dimenticandosi" di voi.
Sensore di Presenza (mmWave): Utilizza la tecnologia a microonde ad altissima frequenza. È in grado di rilevare micromovimenti quasi impercettibili, come il sollevamento del torace durante la respirazione o il battito cardiaco.
Perché scegliere un sensore di presenza? Esistono casi reali dove un comune sensore PIR fallisce miseramente:
In bagno: Siete sotto la doccia o seduti, e improvvisamente restate al buio.
In ufficio o nello studio: Siete concentrati a scrivere o leggere, e il sensore non vi vede più perché siete troppo fermi.
In camera da letto: Per mantenere le automazioni attive finché siete effettivamente nella stanza, anche se state guardando un film immobili sul letto.
La tecnologia mmWave e il superamento dei cavi
Avevamo già apprezzato i vantaggi di questa tecnologia nella recensione del Sonoff SNZB-06P. Quello era un ottimo prodotto, ma aveva un limite enorme: la necessità di un cavo di alimentazione costante. In domotica, dover portare un cavo USB in un angolo del soffitto o su una parete è spesso un ostacolo estetico e pratico insormontabile.
Lo SwitchBot Presence Sensor cambia le regole del gioco: è alimentato a batterie (comunissime mini stilo AAA) che garantiscono fino a 2 anni di autonomia. Finalmente, la tecnologia mmWave è libera dai vincoli dei cavi.
SwitchBot vs Aqara FP300: Il confronto
Il mercato dei sensori di presenza ha un "peso massimo" di riferimento, l'Aqara FP300 Presence Multi-Sensor (che abbiamo analizzato in questo video). Tuttavia, lo SwitchBot si presenta come un concorrente agguerrito per diversi motivi:
Prezzo: Lo SwitchBot costa circa la metà rispetto all'Aqara e (almeno per ora) è decisamente più reperibile.
Alimentazione: Mentre l'Aqara richiede batterie CR2450 che sono più costose, le mini stilo dello SwitchBot sono economiche e facili da reperire.
Versatilità di installazione: Entrambi hanno una base calamitata, ma lo SwitchBot brilla per la sua leggerezza. Potete posizionarlo ovunque: su scaffali, pareti o, trucco utilissimo, agganciarlo direttamente ai montanti metallici dietro il cartongesso grazie alla sua potente calamita.
Sensori a bordo: All'appello mancano i sensori di temperatura e umidità presenti nell'Aqara. Tuttavia, per un sensore di presenza, questa mancanza è quasi un pregio: meno consumi energetici e focus totale sulla rilevazione. In compenso, lo SwitchBot integra un sensore di luminosità, fondamentale per decidere di accendere le luci solo se la stanza è effettivamente buia.

Intelligenza Artificiale e Copertura
Il dispositivo vanta un angolo di 120° con una portata di 8 metri per il movimento e 5 metri per la presenza statica. Un punto di forza è l'AI Anti-Interference: con un clic si può istruire il sensore a ignorare condizionatori o ventilatori, evitando quei fastidiosi "falsi positivi" tipici dei sensori a microonde economici.
Integrazione con Home Assistant (Senza Hub!)
Per noi appassionati di Home Assistant, la notizia migliore è la compatibilità. Lo SwitchBot Presence Sensor può essere integrato nel nostro sistema domotico anche senza l'hub proprietario. Sfruttando il Bluetooth e, ad esempio, la funzione Bluetooth Proxy degli Shelly, è possibile ottenere un controllo completamente locale, rapido e privato.

Supporta inoltre Matter (tramite Hub SwitchBot), Alexa, Google Home e Apple Home, rendendolo uno dei dispositivi più flessibili sul mercato.
Conclusioni
Lo SwitchBot Presence Sensor è la risposta che aspettavamo: economico, preciso e, soprattutto, senza fili. Se volete eliminare una volta per tutte il problema delle luci che si spengono mentre siete in stanza, questo è il prodotto da acquistare.
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Non dimenticate di dare un'occhiata al video qui sotto dal canale MissingTech per vedere il sensore in azione e scoprire come configurarlo al meglio!